Neve Natura. Fiocchi: un sostegno reale per il territorio

Sette gruppi scolastici si alternano fino a metà marzo

( Sassalbo, 24 Febbraio 2015 )

Il ricco programma di ‘Neve Natura e Cultura d’Appennino’ continua portando numerose scuole che da fine febbraio a metà marzo affolleranno diverse strutture sul crinale reggiano. In particolare, nel Comune di Villa Minozzo, nell’Albergo Val Dolo di Civago si alterneranno, fino al 20 marzo, l’ITIS ‘Nobili’ di Reggio Emilia, l’Istituto Superiore ‘Mattei’ di Fiorenzuola e l’Istituto Superiore di Prato. Al Rifugio di Monteorsorsaro, invece, si passeranno il testimone tre scuole medie inferiori, quelle di Carpineti, di Castelnovo ne’ Monti e di Villa Minozzo.
Per ogni gruppo ospitato lo staff del Parco Nazionale, in collaborazione con gli operatori del territorio, ha organizzato un ricco programma. Tanta attività outdoor: sci di fondo, ciaspole, orienteering e un incontro con i tecnici del soccorso alpino per la lezione ‘sicuri in montagna’ al fine di formare i giovani sui rischi e le precauzioni necessarie per andare in ambiente in sicurezza. Non mancheranno momenti formativi per scoprire il Parco Nazionale e il territori grazie a incontri con il Servizio conservazione della natura del Parco ed esperti di storia e culturale d’Appennino. I ragazzi avranno anche modo di incontrare le Istituzioni.

“Neve Natura è veramente importante e da anni ci permette di valorizzare il nostro territorio – afferma il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi – Un progetto che ha sostenuto il turismo invernale anche quando nel Comune di Villa Minozzo gli impianti di risalita erano chiusi e l’offerta turistica era fortemente penalizzata. Quanto sia importante e valido ‘Neve Natura’ lo si capisce incontrando i ragazzi e le famiglie. E sono proprio loro a manifestarci grande soddisfazione e interesse. Il Parco Nazionale ha il grande merito di aver saputo coinvolgere le scuole e i ragazzi, portando sul nostro crinale tanti giovani permettendo loro di scoprire le nostre eccellenze. Lavorare con le giovani generazioni è, a mio avviso, fondamentale e come fa il Parco è importante far capire loro che non c’è bisogno di andare tanto lontano per trovare qualcosa di bello, che anche a due passi da casa c’è un patrimonio da scoprire”.

 

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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