Come cambia l’Alta Val Secchia se diventa Patrimonio mondiale Unesco.

Incontro il 23 alla sede del Parco a Ligonchio

( Sassalbo, 22 Agosto 2022 )

Da un lato le opportunità offerte dal recente allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano, dall’altro la candidatura a patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco di Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia-Romagna. Sono i motivi a tema dell’incontro dal titolo “Appennino Regno della Biosfera” previsto a Ligonchio di Ventasso, presso la sede del Parco nazionale dell’Appennino, martedì 23 agosto, alle 17.30 e rivolto alla popolazione dell’Alta Val Secchia. Un incontro rivolto agli abitanti e ai turisti delle numerose frazioni del territorio: Ligonchio, Piolo, Casalino, Busana, Cervarezza, Talada, Marmoreto, Cinque Cerri, Costa de’ Grassi, Maro, Sologno, Minozzo, Primaore, Cerre’, Sologno, Poiano, Cervarezza…

“Ci sono diverse prospettive, opportunità e modi per mettersi in gioco – afferma Alessandra Curotti del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, relatrice dell’incontro assieme al presidente Fausto Giovanelli -. Infatti, laddove venisse approvata a World Heritage – Patrimonio dell’Umanità Unesco la Valle dei Gessi Triassici, nel Secchia, cambierebbe sensibilmente, ad esempio, la valorizzazione del patrimonio esistente, naturalistico e non. Ma la stessa Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano, che ora coinvolge 3 Regioni, 6 Province per un totale di 80 comuni è di per sé una vetrina colma di opportunità, come ad esempio per il turismo locale. Tutto questo richiede consapevolezza e collaborazione: da qui l’esigenza dell’incontro pubblico di martedì”.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione amici dell’Atelier di Ligonchio.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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